Online Ticket
Notizie

Filiale italiana della multinazionale tedesca Komplet-Abel+Schaefer, Komplet Italia dichiara di avere partecipato a Sigep perché lo reputa un appuntamento in controtendenza.


“Lo scenario italiano per quanto riguarda le Fiere del Settore – spiega Marco Vita Amministratore Delegato Komplet Italia - è notevolmente cambiato nel corso degli ultimi anni, frammentandosi sempre più e perdendo molto a livello di immagine e di numero di visitatori. Sigep accresce invece di anno in anno le proprie proposte e competenze, posizionandosi a livello internazionale tra gli eventi più interessanti per le aziende del nostro settore”.

Ma quanto è importante progettare con cura la partecipazione a una fiera?

Il mercato attuale offre ampie soluzioni in tutte le direzioni: tradizionale, clean label, vegetariano e vegano,  biologico, “free from”, ecc. Il punto non è tanto dimostrare di potere offrire il prodotto richiesto, quanto far comprendere la complessità del lavoro che attorno ad esso si sviluppa, dando garanzie produttive di controllo e di qualità globale costanti nel tempo, creando proposte mirate al mercato italiano e un appropriato servizio post vendita a supporto del cliente, sia a livello tecnico che di marketing.

Come avete concretizzato tutto questo nell’allestimento per Sigep?

Dal nostro stand abbiamo cercato di comunicare quanto ho appena detto attraverso la soluzione “dal giorno alla notte” iniziando, cioè, dalle colazioni sino agli Happy Hour della sera, perché riteniamo che le attività artigianali italiane troveranno ottimi riscontri economici in questo format. E Komplet Italia è al servizio dell’Artigiano.

A proposito di eccellenza artigianale italiana: in che modo questo elemento viene preso in considerazione in un’azienda come la vostra, che comunque fa capo a un brand estero?

In realtà, il concetto di “made in Italy” si sposa perfettamente con il nostro brand, dove tecnologia ed innovazione tedesca sono al servizio della creatività italiana. La nostra presenza su questo mercato è infatti frutto di un lungo sodalizio basato sull’offerta di prodotti spesso sviluppati appositamente per agevolare la produzione di specialità italiane, oppure declinati in ricettazioni tipicamente regionali.
Dunque il “made in Italy” non è percepito come un pericolo ma, al contrario, come un’opportunità.
Le contaminazioni del mondo globale ovviamente si fanno strada nella nostra cultura e non devono stupirci o spaventarci, semplicemente ci sono e convivono con le nostre tradizioni. Riteniamo che “Prodotto in Italia” debba significare “prodotto della tradizione e della creatività italiana” e che vi siano ancora ampi margini di espansione dei prodotti finiti italiani sul mercato internazionale.

Scopri le altre testimonanze